Per prima cosa la si piega il più possibile ( 1 ).

Quindi si infila per primo il capo ( 2 ) .

Sistemato il cappuccio si introduce un braccio ( 3 ).

A questo punto, con il braccio già infilato si prende la muta all’altezza della spalla opposta e la si allarga per infilare il secondo braccio ( 4 ).

Questo è il punto in cui molti si trovano in difficoltà perché istintivamente tirano la muta verso il basso e quindi diventa quasi impossibile infilare persino la mano. Pertanto quasi tutti desistono e passano ad un altro metodo. Invece si deve vincere l’istinto e tirare la muta verso l’alto ( 5 )

Così infilare il braccio diventa facilissimo ( 6 ).

Poi si srotolerà la giacca lungo la vita.... ( 7 )

.......e il gioco è fatto ( 8 ).

Basterà una soffiata nei polsi e la muta sarà a posto dappertutto ( 9 )

L’operazione inversa, cioè sfilarsi la muta, è altrettanto facile se si eseguono i movimenti giusti.

Si inizia ripiegando la giacca fino al torace ( 1A )

Poi si versa dell’acqua nella sacca che si è formata( 2A ).

Nel caso in cui la muta sia foderata se ne può fare a meno, ma l’operazione è indispensabile se la muta ha l’esterno liscio (a meno che non sia una nostra muta della serie Slide, confezionata con neoprene liscio antiattrito)
Quindi con una mano si afferra il bordo della giacca il più indietro possibile ( 3A ) e si tira in avanti.....

...poi si infila l’altro braccio all’interno del primo fino alla spalla ( 4A )..

Aiutandosi con la spalla stessa si alza la prima mano e afferrando il bordo della giacca con entrambe le mani si tira in alto con un movimento veloce e continuo (5A).

La muta aiutata, diciamo “lubrificata” , dall’acqua precedentemente immersa nella piega si sfilerà senza alcuna fatica ( 6A )..........

.......e, particolare importantissimo,senza rompersi
( 7A ).

Naturalmente per indossare o sfilare le mute monofoderate o senza fodera le unghie sono “un’arma” calorosamente sconsigliata perché possono lacerare il neoprene.
Quindi usare sempre il palmo della mano aperta o i polpastrelli delle dita

1) lavare accuratamente la muta in acqua dolce dopo ogni immersione e ogni tanto tenerla a bagno per qualche ora con acqua e ammorbidente (specialmente la bifoderata)
2) non stendere mai la muta al sole
3) indossare o sfilarsi la muta in modo corretto.

Sembra impossibile ma la maggior parte dei subacquei non sa indossare la muta o la indossa in modo scorretto. Naturalmente stiamo parlando di mute senza cerniera, le mute con cerniera non hanno questo problema (i problemi di queste mute sono diversi, sono meno calde, meno morbide e le cerniere si possono rompere magari quando si è in vacanza).
È opinione quasi comune che per indossare la giacca della muta senza cerniera si debba iniziare infilando prima le braccia poi in un unico movimento rotatorio anche il capo.
Niente di più sbagliato e deleterio per la durata della muta stessa.
Con questo movimento le attaccature del collo e dei sottoascellari si allargano a dismisura e sono enormemente sollecitate. Specialmente nelle mute monofoderate e ancor più in quelle senza fodera si possono aprire le incollature e in qualche caso avvengono delle vere e proprie lacerazioni. Anche nelle più robuste bifoderate questo movimento causa l’allargamento dei fori delle cuciture e la conseguente infiltrazione dell’acqua. In molti casi anche in questi capi avvengono delle lacerazioni il più delle volte irreparabili.
Altrettanto deleterio è il modo che usano molti per sfilarsi la giacca, tirando con le mani la coda di castoro. Anche questo è un sistema che stressa enormemente il materiale e le cuciture della muta.
Qui di seguito cercheremo di descrivere come si indossa e si sfila correttamente la muta aiutati anche dalle foto.
Parleremo della sola giacca perché tutti sanno , più o meno, come indossare i pantaloni.

INDOSSA....

...SFILA

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